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Non mi interessano le emozioni minime.
I nomi pronunciati senza passione. Le sensazioni che si spiegano. I saggi consigli. I silenzi sprecati e quelli infranti. Ho solo fame. Fame di quell'istante fa in cui ero tutto. Di quell'attimo in cui ti sono entrata dentro e non sei riuscito a liberarti di me. Fame della tua devozione. Della tua ossessione. Della tua giornata che non sarebbe la stessa se non potessi sentire la mia voce. Sono tutti morti Ulisse. I compagni. La patria. La tua donna. Rimane soltanto il mio canto. scritto da: charlotte01 alle ore 23:05 | link | commenti (7) categorie: eidolon
Je n'évite pas sans mal d'avoir a m'imposer mais je baisse la tête et la je suis planquée et je n'en suis pas fière ni vraiment rassurée par ma science de la dérobade. Mais j'ai peur de parler, j'ai peur de te parler, de devenir un poid, qui parle. Un poids qui se rebiffe et commence a trembler. Toi qui me veux légère (moi qui te veut légère) Et calme. Oh le temps que ça dure d'avoir a tout porter. Motus m'a-t-on souffler, ton tact. Si d'une bouche cruelle je pouvais m'expliquer, mais cette bouche que j'ai, renacle. Oh j'ai peur de parler, j'ai peur de te parler, de devenir un poid, qui parle. Un poid qui se rebiffe, et commence a trembler. Toi qui me veut légère (moi qui te veut légère) Et calme. En deux trois occasions, j'ai pu me délester. Pour se faire détester, l'aveu, c'est l'idéal. J'ai vu qu'on prenait part a m'écouter aussi. Motus, m'a-t-on dit, ton tact. Oh j'ai peur de parler, j'ai peur de te parler. De devenir un poid, qui parle. Un poids qui se rebiffe et commence a trembler. Toi qui me veux légère (moi qui te veut légère) Et calme. Oh j'ai peur de parler, j'ai peur de te parler. De devenir un poid, qui parle. Un poids qui se rebiffe et commence a trembler. Toi qui me veux légère (moi qui te veut légère) Et calme.
scritto da: charlotte01 alle ore 22:40 | link | commenti (1) categorie:
Quello che indossi non è l'abito che hai scelto per la domenica.
E' il tuo vestito nero. E sotto il passato, come un cilicio. Ti metti un fiore tra i capelli. Tingi le tue guance di rosa. Colori le tue labbra di porpora. E intanto le spine entrano nella tua carne. Il sangue ti scorre lungo le gambe. Ha già fatto una pozza sotto i tuoi piedi. Se solo ti sfilassi quel vestito di dosso la vedresti. scritto da: charlotte01 alle ore 22:40 | link | commenti categorie: eidolon
Se decidessi di credere in uno qualsiasi degli dei in cui voi credete, sceglierei di certo il dio degli ebrei. scritto da: charlotte01 alle ore 20:32 | link | commenti (2) categorie: ethos
Ci hanno detto: "Sarete più felici".
E noi: "Siii"! Hanno urlato nelle piazze: "Anche voi avete il diritto di pretendere"! E noi: "Giusto"! Hanno scritto sui giornali: "Ognuno ha il dovere di essere chi vuole"! E alcune di noi: "Anche una velina"? E alcuni di voi: "Anche Briatore"? E loro: "Soprattutto". Evviva, siamo liberi! Abbiamo esultato in coro. Liberi di avere il telefonino che hanno tutti. Di guardare le stesse serie in tv. Di acquistare la Grande Punto. Di mangiare i "Quattro salti in padella". Di fare quattro salti in discoteca come se stessimo in una padella. Di fare il mutuo per la casa. Di allevare figli che avranno il telefonino che avranno tutti. Che guarderanno le serie tv che guarderanno tutti. Che acquisteranno l'Immensa Punto. Che mangeranno "I quattro salti in padella". Che salteranno dalla padella alla brace. Che faranno il mutuo per la casa. Come siamo fortunati, noi. Noi siamo il futuro. Che culo. scritto da: charlotte01 alle ore 19:22 | link | commenti (6) categorie: ethos |
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