bloggostradale
 
Capitano mio capitano   venerdì, 15 maggio 2009
Bastavano pochi centimetri, capitano.
La femorale.
Da là il sangue esce violento.
Questione di attimi.
Lui tace, ascolta ma non capisce.
La ferita fa male, cazzo. Troppo male.
Capitano, non c'era ai funerali del caporalmaggiore Politano.
Lui non ce l'ha fatta.
La mina era potente, sovietici figli di puttana.

Capitano di chi sono gli anelli che porti alle dita?
Perché non vuoi dimenticare?
Tu vivo, lui morto.
Dio ha scelto la persona sbagliata.
lo dici evitando lo specchio.
Che cosa hai paura di vedere?

La vita.
La tua che ancora sgorga solo perché quella dannata arteria è rimasta intera.
Capitano, non basterà scappare per dimenticare.
Non basterà il silenzio per coprire le urla nella tua testa.
Non basterà espiare per credere di non avere peccato.
Capitano, mio capitano.
Verrà la vita e avrà gli occhi verdi e grigi di un gatto.

scritto da: charlotte01 alle ore 12:37 | link | commenti (2)
categorie: